Alimentare, per Ismea il sud corre di più - Pianeta Gourmet - giornale su gusto e benessere

Alimentare, per Ismea il sud corre di più

Posted by

di Ernesto Pappalardo

 

Industria alimentare, i dati del rapporto Ismea: “Negli ultimi tre anni il fatturato è cresciuto di più nelle imprese meridionali (+5,4%) che in quelle del centro-nord (+4,4%). La notizia può sembrare sorprendente, ma non mancano le giuste ragioni. “C’è una cosa che al sud cresce più che al nord: il fatturato delle industrie alimentari”. È lo scenario che emerge dallo studio realizzato dall’Ismea – in collaborazione con Fiera di Parma e Federalimentare – sulle 1.526 imprese alimentari dotate di bilancio e fatturato superiore a 10 milioni di euro.

 

mozzarella1

 

Quali industrie alimentari del sud crescono di più?

Quali le ragioni di questa dinamica? “Sono molteplici – spiega – sebbene solo il 23% delle aziende medio-grandi si collochi nel Mezzogiorno (dove prevale una presenza ancora massiccia di imprese medio-piccole) le ragioni del sorpasso del sud, dove nel complesso si contano oltre 344mila imprese agricole e quasi 34mila dell’industria alimentare, pari al 18,5% del tessuto imprenditoriale del sud. Qui operano la maggioranza delle aziende dei comparti più dinamici come quello delle conserve vegetali e vi è una buona rappresentatività di comparti con buone performances a livello nazionale, quali lattiero-caseario, vino, salumi e carni”. E va aggiunto che “vi risiedono aziende che lavorano prodotti specifici con una dinamica molto elevata (e maggiore che nel centro-nord) in comparti che hanno fatto registrare ottime performance, quali caffè, cioccolato e confetteria (+14%), prodotti da forno (+18%), olio (+21%)”. Spiegano, inoltre, gli analisti di Ismea che “c’è maggiore incidenza di imprese di media dimensione (50-250 dipendenti), il cui fatturato è cresciuto più della media sia nel Mezzogiorno (+7,5%) sia nel centro-nord (+8,7%)”. Come pure sono insediate “imprese più giovani (con meno di 25 anni di attività), in genere più dinamiche, che hanno realizzato una crescita a due cifre del fatturato (+12% contro il +8% nel centro-nord)”. Ma l’elemento che unifica il processo di crescita in termini di competitività “è rappresentato dal prodotto Made in Italy”: “di fatto il 55% del campione di imprese intervistato prevede nella propria strategia di comunicazione la dicitura 100% italiano”. 

 

vino_rosatook

 

La crescita del mercato europeo

“Dal 2015 al 2018, il mercato dell’Unione Europea è aumentato per oltre il 70% degli intervistati e oltre il 50% delle imprese ha visto crescere la propria quota di mercato soprattutto grazie alla leva della qualità e del Made in Italy. Difenderlo e valorizzarlo è un obiettivo comune, da nord a sud”.

I fattori limitanti

Permangono, in ogni caso, “fattori limitanti come il minore grado d’innovazione tecnologica riscontrabile anche dal livello più basso di immobilizzazioni immateriali e finanziarie e la forte dipendenza da fonti esterne di finanziamento che rende difficile l’accesso al credito per ulteriori investimenti”.

 

(Fonte: ismea.it/ 10.04.2019)

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

commenta

Your email address will not be published.

Mostra
Nascondi