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Cetriolo, come dimagrire velocemente

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Semplice e gustoso. Il cetriolo è soprattutto un  ottimo rimedio per dimagrire e va annoverato tra i cibi disintossicanti e depurativi per eccellenza che aiutano reni, intestino e pancreas.

 

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Di solito consumiamo il cetriolo crudo tagliato a fette sottili nell’insalata di pomodori, ma a volte lo preferiamo anche cotto. Quando è ancora piccolo e quindi particolarmente tenero, va conservato sott’olio, sott’aceto o sotto sale. A molti, però, riesce di difficile digestione e allora affettiamolo il giorno prima e saliamolo lasciandolo asciugare su un piano da lavoro. Ma quanti di noi conoscono le sue proprietà?

 

Cetriolo, ottimo per perdere peso

Ricco di acqua e per questo rinfrescante e depurativo, il cetriolo ha pochissime calorie e, poiché ci dà un’immediata sensazione di sazietà, per cui è adattissimo nelle diete per la perdita di peso. Contiene infatti l’acido tartarico che, udite udite, impedisce ai carboidrati dei prodotti alimentari che mangiamo di trasformarsi in grassi. Ecco perché i dietologi consigliano il suo consumo a chi vuole mantenere il proprio peso sotto controllo. Gli specialisti suggeriscono addirittura di mangiarlo abbinato al pane integrale per esaltarne totalmente la sua efficacia come prodotto altamente dietetico.

 

I benefici del cetriolo

Chi lo mangia fa una buona scorta di vitamina A, di quelle del complesso B e della C e nutre il suo organismo con potassio, ferro, calcio, iodio e manganese. Il cetriolo aiuta i reni ad eliminare liquidi e tossine, migliora l’attività di fegato e pancreas. La sua polpa, invece, va utilizzata come diuretico e disintossicante. E se volessimo fare come le nostre nonne, sarebbe un toccasana anche per combattere i vermi intestinali e abbassare la febbre. Previene poi malattie come la gotta, patologia dovuta ad un accumulo eccessivo di acido urico nel sangue e nei tessuti e i suoi enzimi contribuiscono ad assimilare le proteine disintossicando l’intestino che, tra l’altro, recupera la sua funzionalità a 360 gradi. Ha inoltre proprietà emollienti, antinfiammatorie e antipruriginose.

 

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La storia del cetriolo

Le prime tracce della sua coltivazione risalgono a 5mila anni fa ai piedi dell’Himalaya. La pianta, appartenente alla famiglia delle Cucurbitacee, è forse introdotta nel bacino del Mediterraneo dagli Egiziani. E non parliamo di un semplice ortaggio ma un ottimo alleato per la salute generale, dalla bellezza al benessere

 

Come e quali cetrioli acquistare

In Italia ne produciamo ogni anno circa 120mila tonnellate tra Lazio, Veneto (17%), Puglia, Campania, Sicilia, Calabria ed Emilia-Romagna. Tra le varietà, ne esistono il verde lungo d’Italia, il marketer che può avere frutti lunghi fino a 25 centimetri, il mezzo lungo bianco e il parigino.

 

Come conservare i cetrioli

Il più piccolo è da preferire per la conservazione sott’aceto. Quando li compriamo, scegliamoli di media grandezza e verifichiamo con cura che non siano ammaccati né avvizziti perché troveremo una polpa meno soda e più acquosa per cui quindi il gusto sarà insipido. Se non amiamo i semi optiamo per quelli più piccoli che ne posseggono minore quantità. La loro conservazione è semplice: in frigorifero – nello scomparto delle verdure – non oltre per una decina di giorni e, una volta acquistati, consumiamoli subito per godere pienamente delle loro qualità. Molto comodo anche metterli sotto sale dopo averli tagliati a fette.

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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