Cibo, detersivi e cosmetici fai da te: ecco perché - Pianeta Gourmet - giornale su gusto e benessere

Cibo, detersivi e cosmetici fai da te: ecco perché

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di Daniela Pastore

Cibo, detersivi e cosmetici fai da te? Si può. Si chiama autoriproduzione, ovvero il saper fare. Richiede certamente tanto tempo, ma i risultati che si possono ottenere sono davvero sorprendenti. Quante volte ci siamo chiesti come sarebbe la nostra vita se fossimo in grado di produrre il più possibile in proprio e a consumare il resto scegliendo con cansapevolezza…

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Sono queste le nuove sfide per apprezzare di più ciò che si ha e ciò che si mangia. La società consumistica in cui viviamo si basa sul concetto di produzione e creazione di un bisogno d’acquisto permanente. Noi consumatori passiamo gran parte della nostra esistenza a produrre, utilizzare, consumare, esaurire e ricomprare prodotti per lo più di dubbia utilità, se non addirittura totalmente inutili. Questo meccanismo che produce grandi sprechi e rifiuti può essere tamponato se recuperiamo la buona pratica dell’autoproduzione ispirata alle tradizioni dei nostri nonni ma rivisitate in chiave moderna. Compriamo tutto già fatto perché è senza dubbio più comodo, dato che la produzione industriale ci permette di avere accesso costante e immediato a tutto quello di cui abbiamo bisogno e trascuriamo, in tal modo, le gravi conseguenze di questo comportamento. Riempiamo le nostre case di prodotti confezionati che producono un’enorme quantità di rifiuti e imballaggi e spesso contengono sostanze chimiche tossiche che finiranno nel nostro stomaco o che assorbiremo attraverso la pelle. E magari quei prodotti avranno percorso centinaia o migliaia di chilometri per arrivare a noi, sprecando petrolio e producendo grandi quantità di CO2. Troppi gli effetti collaterali dannosi! Invece, con un enorme risparmio ed attenzione alla nostra salute ed all’ambiente possiamo imparare a fare da noi ottimi detersivi, cosmetici, saponi, alimenti, rimedi per la salute, prodotti per la cura delle piante, degli animali e dei bimbi garantendoci una vita più sana e libera. Che sia chiara una cosa: per avvicinarsi alla strada dell’autoproduzione bisogna sempre partire da sé stessi, cercando di comprendere a cosa vogliamo rinunciare e a cosa invece no. Sta di fatto che in casa si può produrre di tutto e se inizialmente potrà sembrare complicato, poi diventerà un’abitudine che permette di risparmiare moltissimo e di utilizzare prodotti di qualità migliore.

 

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Fare il pane in casa

L’autoproduzione non è un obbligo né una privazione, anzi è un arricchimento che ci permette di scegliere consapevolmente cosa acquistare e potrebbe iniziare, per esempio, imparando a fare il pane in casa. Spesso quello che si trova in panetteria viene fatto con farine convenzionali di qualità non sempre eccellente, e magari dopo poche ore è già diventato immangiabile. Il vantaggio di farlo in casa è che possiamo scegliere noi gli ingredienti da utilizzare, possiamo personalizzarlo in tanti modi (aggiungendo noci, olive o semi di diverso tipo) e possiamo lasciarlo lievitare a lungo con la pasta madre, in modo che non risulti pesante e indigesto.

 

L’orto casalingo

E che dire dell’orto casalingo che è un bel modo di mettere le mani nelle cose e riprendere contatto con i cicli naturali? In tal modo, si può ragionevolmente pensare di rientrare nei costi ed autoprodursi frutta e verdura di stagione senza l’utilizzo di pesticidi e diserbanti che inquinano l’ambiente e sono dannosi per la salute.

 

Fare detersivi in casa

Oltre l’autoproduzione commestibile possiamo anche fare in casa i detersivi che diversamente da quelli industriali risultano meno inquinanti e altrettanto efficaci. A volte bastano pochi ingredienti semplici e naturali come acqua, bicarbonato, aceto, acido citrico, alcol e oli essenziali per comporre semplici ed efficaci detersivi fai da te. Lo stesso dicasi per il settore estremamente lucroso dei cosmetici e dei prodotti per l’igiene personale: anche qui, una gran quantità di additivi chimici, come ftalati e parabeni, minacciano l’ambiente e la nostra salute. E allora niente scuse, se vogliamo ritornare ad essere più protagonisti del processo produttivo come ai vecchi tempi, quando il sapere si tramandava tra le generazioni e la chimica non aveva ancora invaso il nostro mondo, proviamo a trovare un po’ di tempo per questa esperienza che può riservarci soddisfazione e felicità.

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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