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Cronobiologia, le ore del benessere

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di Cecilia Salerno*

 

Cronobiologia, le ore del nostro benessere. Eh sì. Ne abbiamo bisogno… Il nostro organismo, infatti, risponde biologicamente ad un ciclo naturale detto ritmo circadiano.

 

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Ma cos’è il ritmo circadiano? Innanzitutto circadiano significa tutto intorno al giorno, dal latino circum e dies, vale a dire 24 ore. E’ un ritmo biologico, tipico di ogni essere umano che si ripete ogni giorno e che viene sincronizzato da fattori ambientali esterni, come per esempio dall’alternanza del giorno e della notte. La fase del giorno è detta ergotropica, caratterizzata da un’intensa attività metabolica e il nostro organismo ha bisogno di produrre energia; quella notturna è chiamata trofotropica, caratterizzata dalla ricostruzione cellulare ed immunitaria.

 

Cos’è la cronobiologia

Studi sempre più approfonditi e ricerche effettuate hanno dimostrato rispondenze tra la vita umana e l’esistenza di singole cellule, ormoni e neurotrasmettitori, che hanno un loro andamento cronologico. L’interesse sempre più incalzante e l’utilizzo di questi dati hanno visto nascere un settore della scienza chiamato cronobiologia. Sapere come stiamo e come il nostro stato cambia ora per ora ci aiuta a conoscerci meglio, a curarci e ad eliminare degli errori comuni seguendo un ritmo di vita che va in contrasto con quello biologico.

 

Cronobiologia, migliorare lo stile di vita

I ritmi circadiani sono come una bussola, ci mostrano la strada migliore ora per ora per riposare, curarci e nutrirci. In questo modo possiamo anche comprendere perché stiamo vivendo uno stress, momenti di ansia, perché il nostro sonno è disturbato ecc. La vita non è una macchina che può essere sempre attiva ma rispetta se stessa, l’alternarsi del giorno e della notte, l’attività delle sue cellule. Le persone che lavorano di notte, le mamme svegliate dai bebè, il pranzo nel pomeriggio o una colazione saltata sono stimoli che vanno in senso contrario al ciclo circadiano e procurano sintomatologie diverse.

 

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Le fasce orarie del nostro benessere

Il nostro organismo vive, si rinnova e reagisce in modo diverso a seconda delle ore del giorno, tutto in modo perfetto. Allora seguiamo questo piccolo vademecum :

 

  1. dalle 6 alle ore 9: è la fascia oraria giusta per fare la prima colazione perché il nostro sistema endocrino secerne due enzimi proteasi e lipasi, il primo di giorno metabolizza le proteine e di notte costruisce le pareti cellulari, il secondo con la luce scompone i grassi e col buio aiuta il processo cellulare. Inoltre la mattina si evidenzia una normale insulino-resistenza pertanto sono consigliati zuccheri complessi come cereali e frutta. Un’adeguata prima colazione prevede l’apporto quindi di cereali, frutta fresca e secca, burro o olio d’oliva in quanto proprio al mattino il nostro organismo è pronto a metabolizzarli.

 

  1. dalle 12 alle 13,30: è il tempo da dedicare al pranzo in quanto in queste ore vengono secreti enzimi come l’amilasi che serve a scomporre gli amidi, proteasi ed insulina. Quindi un pasto adeguato deve prevedere amidi, pasta e riso (meglio se integrali), patate, proteine (meglio quelle vegetali) e verdura.

 

  1. dalle 16 alle 17,30: è il momento di un fisiologico picco insulinico, quindi mangiamo frutta, o una fetta di torta casalinga, un gelato o un pezzo di cioccolata fondente.

 

  1. dalle 19,00 alle 20: è da riservare della cena. In questa fascia oraria c’è il picco della temperatura corporea, della pressione arteriosa, mentre è in fase di discesa il cortisolo. Gli alimenti adatti sono: proteine leggere, ad esempio il pesce azzurro, verdura o legumi. No invece a pasta e pane

 

  1. dalle 21 alle 24: è la fascia oraria più idonea per il riposo. Quindi pensare di coricarsi dopo espone il benessere del sonno ad una brusca variazione in negativo. Dopo le 22 l’intestino si mette a riposo per cui non bisogna mangiare dopo quest’ora altrimenti non si digerisce, intorno alle 23 aumenta il picco dell’istamina per cui c’è un restringimento bronchiale, non a caso le crisi asmatiche avvengono durante questo periodo e dopo le 24 ritorna a crescere il dosaggio del cortisolo. Pertanto dormire male e poco, produce uno stress biologico forte, predispone ad un invecchiamento precoce e non favorisce la ricostruzione delle cellule con relativo sviluppo del tessuto muscolare. E ricordiamo che una buona prevenzione prevede anche il rispetto dei ritmi naturali del nostro organismo all’interno del macro cosmo, connessi al mondo in cui viviamo e allineati alla nostra psiche.

 

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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