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Equinozio di primavera, la rinascita  

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di Cecilia Salerno*

 

Equinozio di primavera 2020. Notte uguale al giorno venerdì prossimo 20 marzo e stesse ore di luce e di buio dalle 4.50. Ma cos’è l’equinozio di primavera?

 

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Equinozio di primavera, dai Celti ad oggi

Nella tradizione celtica è la festa della dea Ostara, madre del fuoco della rinascita. Ostara è la giovane fanciulla che incontra il fanciullo con cui inizia un lungo corteggiamento fino ad arrivare in estate con la procreazione quando la terra ci regala tutto ciò che ci serve per sfamare uomini ed animali per tutto l’anno. È la stagione della rinascita della vita. L’inverno è finito e, anche se può fare ancora freddo, la natura riprende la sua attività, tutta la vita si rinnova, la linfa ritorna nelle piante. Negli alberi i germogli appaiono sui rami, gemme e fiori si aprono ai primi venticelli primaverili che arrivano come leoni e vanno via come agnelli. Le maree tornano, gli uccelli preparano il nido, la luce e l’oscurità sono in equilibrio. Difatti è il momento che si esce dall’oscurità, dall’interiorità per aprirsi all’altro, è un momento di grande trasformazione. È il periodo adatto per aprirsi ai sentimenti e viverli nella loro totalità, rinascere con la natura e fondersi con madre terra per celebrare e gioire della vita che si presenta in tutte le sue forme.

 

Il fuoco creativo

Uno dei modi per celebrare Ostara è recuperare il fuoco creativo che è dentro di noi, il fuoco spesso identificato con lo spirito, il fuoco mistico come il fuoco della kundalini che sale attraverso il corpo partendo infatti dal basso per arrivare al chakra della corona e portando espansione, coscienza ed illuminazione. La dea è anche nel fuoco del focolare della casa, nei luoghi di lavoro e nelle comunità perché è un fuoco vitale che dà forza alle nuove imprese, al cibo come nutriente, ma anche al cibo della mente. Il fuoco che risveglia le emozioni e simbolicamente rappresenta anche la nostra mente che come una fiamma tremolante passa da un pensiero all’altro.

 

 

Rituali per accogliere Ostara

Poiché Ostara è la rinascita, la trasformazione e il ritorno a Madre terra possiamo dedicarci a varie attività:

 

  1. creare qualcosa con le nostre mani;
  2. piantare dei semi per poi prendercene cura;
  3. svuotare la casa di cose che non usiamo eliminando tutto ciò che ostacoli il flusso dell’energia;
  4. purificare i luoghi dove abitiamo o lavoriamo con cristalli e incensi;
  5. purificare aprire le finestre all’aria di primavera;
  6. passeggiare nella natura per osservare i cambiamenti che ci offre;
  7. accendere delle candele verdi;
  8. raccogliere le erbe primaverili;
  9. accogliere la nostra fanciulla interiore attraverso la meditazione;
  10. fare un piccolo altare di fiori e frutti che simboleggiano la primavera;
  11. decorare le uova, infatti le uova di Pasqua hanno origine proprio da questa usanza.

 

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

 

josalerno@hotmail.it

 

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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