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Il riso fa bene, ecco i chicchi della salute

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Il riso fa bene. Bianco, integrale o colorato, è disintossicante, dietetico e digeribile. Ecco quale tipo di riso scegliere per stare in forma

 

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In Oriente lo mangiano quotidianamente, noi invece ci creiamo sempre tanti problemi. In realtà il riso – lungo o corto, piccolo o grosso, bianco o integrale – è un toccasana e ci assicura salute e benessere. Pensiamo che faccia ingrassare, che contribuisca alla stitichezza e lo consideriamo un alimento per malati. Sfatiamo subito questi falsi miti. Con dati alla mano ovviamente, partendo da uno studio condotto dalla dottoressa Theresa Nicklas del Baylor College of Medicine di Huston negli Stati Uniti: il riso è in grado di migliorare in modo significativo la salute se consumato per diversi giorni alla settimana. Condotto su un campione di 14mila adulti di entrambi i sessi, si è accertato che chi lo mangia (integrale o perlato) assume minerali, vitamine e fibre e predilige una dieta con pochi grassi saturi e zuccheri. In altri termini, quelli che lo consumano con regolarità hanno più desiderio di alimenti buoni per la salute come frutta, verdura e legumi. E naturalmente ciò vale ancor di più per i bambini.

Il riso integrale fa bene

Dietetico e digeribile, il riso fa bene ed è un alimento estremamente versatile: è ottimo come primo piatto nelle fresche insalate estive, va benissimo nei risotti e nelle zuppe così come contorno per accompagnare carni e verdure o per ripiene, sformati e torte dolci o salate. Ma quale tipologia dobbiamo scegliere per essere sicuri di trarne i maggiori benefici? Anche stavolta ci viene in aiuto uno studio, sempre americano, portato avanti dalla Harvard School of Public Health di Boston, poi pubblicato sugli Archives of Internal Medicine. Cominciamo col dire che tra le varie qualità, il riso integrale aiuta a diminuire il diabete di tipo 2 ed è più ricco di minerali, vitamine e fibre rispetto a quello bianco. E’ un valido alleato anche contro la glicemia perché rilasciare più gradualmente il glucosio contenuto nell’amido ed evita picchi glicemici improvvisi. Se non ci piace, però, abbiamo un’alternativa. Il riso parboiled, ugualmente ricco di vitamine e con un indice glicemico molto simile; quelli colorati (nero ad esempio), invece, sono efficaci antiossidanti.

 

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I benefici del riso

In Occidente la qualità più usata rimane comunque quella bianca che ha come prerogativa l’alta digeribilità: i granuli di amido che contiene sono 20 volte più piccoli rispetto a quelli del grano e ben 70 volte più piccoli di quelli della patata per cui gli enzimi digestivi riescono ad attaccarli meglio, anche per il basso contenuto di fibre di questa tipologia. E vi assicuriamo che è un potente dimagrante: fonte di energia, il riso non fa ingrassare perché, pur appartenendo alla famiglia dei carboidrati che apportano proteine di origine vegetale e glucidi complessi, questi ultimi vengono liberati progressivamente nell’organismo e forniscono energia in base al nostro fabbisogno. Sempre in materia di dieta, aiuta ad eliminare grasso e gonfiori: rinfrescante e disintossicante, ha un effetto blandamente astringente (se brillato) oppure di stimolo all’azione intestinale (se integrale, e perciò più ricco di fibre). Inoltre, è un toccasana per il cuore visto che previene le malattie cardiovascolari, l’obesità e alcune forme tumorali e può essere mangiato anche da chi è intollerante al glutine.

Le ricette per la salute a base di riso

Se siamo in sovrappeso, consumiamo regolarmente riso integrale al posto della pasta una volta al giorno aggiungendoci verdure a volontà e 4 cucchiai di legumi quali lenticchie, fagioli o ceci). Questa qualità va bene pure se soffriamo di stipsi. Viceversa, in caso di diarrea, beviamone l’acqua di cottura e e consumiamo riso raffinato, mentre se siamo alle prese col colesterolo o l’ipertensione, optiamo per quello rosso almeno 3 volte a settimana o nero 2 volte.

Quale tipo di riso scegliere

Le kilocalorie del riso integrale per 100 grammi equivalgono a 357 ed è buono l’apporto di fibre, sali minerali e proteine, quindi è particolarmente adatto nelle diete dimagranti dal momento che, a pari quantità, ci fa sentire meno affamati rispetto agli altri cereali. Il riso basmati contiene pochi grassi e tra le varietà è quella che ha meno lipidi; poi è ben digeribile ed ideale come contorno al posto del pane. Se abbiamo voglia di riso nero, stiamo mangiano moltissime proteine e il doppio di proteine di quello comune, oltre ad essere indicato in caso di colite e gastrite. Il riso bianco classico è utile in caso di diarrea ma è carente in fatto di vitamine e minerali; è invece ricco di amido che lo rende astringente ed aiuta a combattere le fermentazioni intestinali. Quello rosso riduce il colesterolo cattivo: a chicco lungo o corto, è ideale per chi vuole mantenere pulite le arterie; quello paraboiled, dal canto suo, ha la grande capacità di stimolare il metabolismo.

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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