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Le spezie del Natale in cucina

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di Cecilia Salerno*

 

Le spezie del Natale. O anche il profumo, il gusto e la magia del Natale. Come insaporire i piatti natalizi con gli aromi? Insieme a luci, colori e addobbi ecco le essenze che fanno festa…

 

spezie

 

Le spezie del Natale

Che profumo ha il Natale? Certamente quello della nostra infanzia, del caminetto acceso, della cucina della nonna e di tutti i dolci tradizionali fatti in casa: dal nord al sud sulle tavole fanno capolino struffoli, roccocò, mustaccioli, panettoni, torroni. E abbiamo solo i citati quelli della tradizione natalizia campana. Ma quello che accomuna tutti sono i profumi… delle spezie del Natale. Tutti i dolci preparati in questo periodo dell’anno hanno come ingredienti spezie: anice stellato, cannella, vaniglia, zenzero, cardamomo, chiodi di garofano e, dulcis in fundo, l’odore dei nostri tanto amati agrumi.

 

Le spezie da usare in cucina per Natale

Anice stellato: è una spezia che arriva dalla Cina ed è usata nella medicina cinese per curare l’insonnia, calma il sistema nervoso ed è un potente antinfiammatorio. Ha proprietà antibatteriche ed è anche un buon antiossidante naturale. Da usare in polvere nei dolci o nelle tisane.

 

Arancia: l’essenza di arancia o di agrumi non manca sulle nostre tavole nel periodo natalizio. Ricca di vitamina C, rinforza il sistema immunitario. La troviamo sotto forma di buccia candita, di succo e possiamo utilizzarla come buccia non trattata per grattugiarla anche all’interno dei dolci.

 

Cannella: la più buona dal punto di vista organolettico è quella in stecca del Ceylon. La polvere usata per dolci e biscotti può essere anche spolverizzata su caffè e cioccolate calde o unita alle tisane. Ricca di polifenoli, abbassa il livello di zuccheri nel sangue.

 

Cardamomo: di sicuro la meno conosciuta delle spezie natalizie, ha un odore molto forte, leggermente piccante e fruttato. Nei paesi arabi viene usata per fare il qahwa, il famoso caffè in cui spesso la quantità dell’essenza supera quella del caffè, nella medicina ayurvedica è ritenuta adatta a guarire infezioni urinarie e tosse, invece i Cinesi ci curano l’intestino. Una tisana al cardamomo riequilibra la digestione e l’attività intestinale.

 

Chiodi di garofano: sono conosciuti come spezia per tutti i mali i piccoli boccioli essiccati dell’albero che cresce in Indonesia e in tutta la fascia tropicale, vantano capacità antinfiammatorie, sono un potente digestivo e diventano utili nel se soffriamo di nausea. Dopo le abbuffate natalizie un rimedio ideale è proprio una tisana a base di chiodi di garofano.

 

Vaniglia: ecco la regina delle spezie natalizie. Acquistiamola in polvere anche se la qualità migliore è sotto forma di baccelli. Proviene dall’America centrale e dall’India e la migliore in assoluto è la vaniglia bourbon del Madagascar. E’ un’orchidea dalle potenti proprietà antinfiammatorie da cui poi derivano benefici antitumorali, antiossidanti, antibatterici ed antidepressivi.

 

Zenzero: candita, secca o in polvere, è una radice proveniente dall’India e dalla Cina. Secca ha un sapore tendente al piccante, leggermente pungente invece fresca, se grattugiata, ha un sapore quasi dolciastro. Questa radice, denominata di lunga vita, è molto usata in Oriente per le sue proprietà digestive ed antibatteriche.

 

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it

 

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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