Massaggio, miracoloso veicolo di emozioni - Pianeta Gourmet - giornale su gusto e benessere

Massaggio, miracoloso veicolo di emozioni

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di Cecilia Salerno*

 

Il massaggio è un miracoloso veicolo di emozioni. Scopriamo i benefici di un bel massaggio e quanto possa armonizzare corpo e mente

 

massaggio

 

Il bisogno del contatto è una necessità primordiale e nasce con l’uomo. Basta osservare anche i primati, le scimmie che accarezzano, coccolano e cullano i loro piccoli. Il massaggio è un gesto di amore e tenerezza, è ri-conoscere l’altro, farlo entrare nel proprio spazio, nella propria sfera emotiva. Pensiamo ai piccoli. Uno studio riporta che un bambino privato del contatto fisico, anche se nutrito, ha uno sviluppo fisico minore di un altro allevato allo stesso modo ma accarezzato e coccolato. Tale privazione comporta anche serissimi problemi relazionali e psicologici. Il tocco quindi ha un’importanza fondamentale nella crescita psico-emotiva dell’individuo.

 

Massaggio, arte terapeutica millenaria

Il massaggio è un’arte terapeutica innanzitutto ma è anche una pratica indirizzata al benessere, alla salute e al rilassamento. Perché definirla “arte terapeutica”? Il massaggio contempla in modo forte e deciso un messaggio intriso di connotazioni emotive. E l’arte sta nella capacità, nella sensibilità da parte dell’operatore di avviare con il cliente un colloquio tattile pieno di rispetto, presa in carico, cura. Questo colloquio, durante il massaggio è fatto di dare ed avere. Il terapeuta sa quando dare al cliente stanco e privo di energia e quando deve prendere da lui. Potremmo chiamare questo messaggio/massaggio uno scambio di sensibilità emotiva, una sorta di compensazione che un bravo terapeuta intercetta sotto le sue mani.

 

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Massaggio, le mani mandano il messaggio

È attraverso le mani che avviene un’alchimia di emozioni, che si trasformano in gesti, tocchi e tecniche di vario genere. Intanto un bravo terapeuta deve osservare le varie reazioni emotive del cliente, assecondate ma anche governate, indirizzate ma mai sopraffatte. Il tocco riporta quasi sempre al rapporto materno che spesso può risvegliarsi durante una seduta. Questa eventualità deve essere gestita dal terapeuta in modo delicato ma senza innescare dinamiche che non sarebbero utili né al cliente né a lui stesso.

 

Massaggio parla attraverso la pelle

Consideriamo che la pelle è un organo che ci protegge, in primis a livello fisico ma rappresenta anche la nostra barriera verso il mondo esterno. Pensate al rossore di quando ci emozioniamo, o all’acne adolescenziale. E’ un modo che la pelle ha di difendersi da tutto ciò che è esterno. Una protezione semipermeabile che può essere considerata una zona molto intima, una nostra zona di confort alla quale diamo l’accesso a poche persone. Inoltre, sotto la cute ci sono i muscoli che, come insegna la psicologia moderna, sono collegati al nostro vissuto sia antico che recente. La muscolatura si irrigidisce per traumi antichi o recenti, registra le nostre paure, memorizza i nostri disagi. Pensate ad un forte spavento, le gambe si bloccano, i muscoli sono tesi come una corda di violino. Durante il massaggio tutte queste informazioni devono essere sempre presenti al terapeuta che ha la sensibilità di ‘’sentire’’ sotto le mani, di mettersi in ascolto, decifrare contratture antiche, profonde, rispettando sempre unità corpo-mente-anima.

 

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

 

josalerno@hotmail.it

 

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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