Mela cotogna, il pomo di Venere - Pianeta Gourmet - giornale su gusto e benessere

Mela cotogna, il pomo di Venere

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Parlano della mela cotogna come un frutto oramai dimenticato ma, in realtà, il suo passato è letteralmente leggendario. La mitologia narra che rappresentava l’emblema di Afrodite, simbolo di buon auspicio e fecondità nei banchetti nuziali al tempo degli dei.

 

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Identikit della mela cotogna

E’ una sorta di ibrido tra pera e mela e per il gusto fortemente astringente ed acidulo della polpa le si preferisce quella classica. Le cotogne vengono usate per lo più in cucina come addensante di marmellate grazie alla ricchezza di pectina o per mostarde, liquori, distillati in genere e gelatine.

Pochi zuccheri

Il suo sapore poco dolce non dipende dall’assenza di zuccheri quanto piuttosto dalla loro presenza sotto forma di lunghe catene che con la cottura si frammentano e il frutto assume un sapore più dolce ed intenso oltre che un profumo gradevole e molto simile al miele.

 

marmellata

 

Proprietà

Le mele cotogne apportano solamente 26 kilocalorie ogni 100 grammi di prodotto, quantità costituita da 84 grammi di acqua, 6,3 di zuccheri, 6 di fibre e i restanti tra grassi e proteine. Lo zucchero predominante è il fruttosio, utile per mantenere costante la glicemia. Tra le vitamine maggiormente presenti figurano la A, la C, la B1 e la B2 e sono fonte di sali minerali tra cui potassio, fosforo, zolfo, calcio e magnesio.

Benessere e bellezza

E’ un toccasana a tutti gli effetti per la funzionalità gastro-intestinale: vanta proprietà toniche, astringenti ed antinfiammatorie per l’apparato digerente e i suoi tannini proteggono la mucosa dell’intestino. E, per di più, contiene acidi organici, tra cui il malico utile a favorire la digestione e, se consumata cotta, diventa lassativa. Nella cosmesi, viene utilizzata per i semi che esercitano un’azione protettiva contro la disidratazione della cute e contrastano l’insorgere delle rughe. Ottimo rimedio, infine, contro la tosse e il mal di gola o in caso di inappetenza.

 

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A tavola

A colazione, a fine pasto o come break di metà mattinata o pomeriggio è ideale: la si può cuocere in poca acqua con un paio di cucchiai di zucchero di canna e una stecca di cannella. Ingrediente d’eccezione, poi, per la preparazione di torte e crostate che profumano di autunno. Ma a differenza di altri frutti che si possono utilizzare crudi negli impasti dei dolci (dove si usa anche il succo), la mela cotogna va prima cotta poiché ha una polpa molto dura. Ed è particolare anche la conserva fatta con questa mela: si chiama cotognata, ha un aspetto gelatinoso e spesso è una gustosa farcitura dei biscotti ripieni.

 

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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