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Mulino di comunità, la democrazia alimentare

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di Daniela Pastore

 

Mulino di comunità. O anche democrazia alimentare. Perché ognuno ha diritto al cibo sano e l’idea di dare vita ad un mulino accessibile a tutti è un’ottima opportunità per chiunque voglia molire le proprie farine. Il primo esempio virtuoso è stato inaugurato lo scorso 31 marzo a Castiglione d’Otranto nel Salento.

 

pane

 

L’occasione è stata fornita dalla Festa della Terra, giornata pensata per celebrare i prodotti dell’orto e il mondo agricolo in generale. L’iniziativa. unica in tutta Italia, è frutto di un sodalizio tra chi ha a cuore la salute e vive quotidianamente la campagna e le istituzioni sensibili al problema dell’abbandono delle terre. Il progetto è stato ideato dall’associazione Casa delle Agriculture Tullia e Gino che si propone di trasformare cereali di qualità e promuovere la ricca biodiversità leguminosa e cerealicola della propria regione. L’idea nacque quando gli attivisti dell’associazione insieme a Rete Salento Km0 lanciarono una campagna di raccolta fondi per recuperare terre abbandonate e renderle di nuovo produttive. E l’appello è stato accolto con entusiasmo dai cittadini, tanto da arrivare a una donazione di 37mila euro, impiegati per la ristrutturazione dei locali che attualmente ospitano il mulino a pietra, l’unico a garantire, in fase di molitura, il mantenimento delle caratteristiche e delle qualità di questi cereali. Anche la Regione Puglia ha fatto il suo stanziando 50mila euro utilizzati per l’acquisto di una parte dei macchinari necessari. In poco tempo la struttura è diventata un punto di ritrovo per tutti i cittadini che possono molire e portare a casa le loro farine è uno spazio per praticare la democrazia del ciboLa bontà del progetto è chiara perché è stato pensato soprattutto per le fasce più deboli che “per ragioni di costi, finora sono state dirottate verso l’acquisto di cibi spazzatura”. Così, “azionando la leva della prossimità e dell’educazione, riattivando risorse dormienti come le terre incolte e i vincoli di solidarietà, noi cerchiamo di praticare la democrazia alimentare”, sostengono i promotori.

 

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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