Ozio, l’arte di non far nulla - Pianeta Gourmet - giornale su gusto e benessere

Ozio, l’arte di non far nulla

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di Cecilia Salerno*

 

Ozio, l’arte di non far nulla. Sì. È arrivato il momento di riflettere… In questo momento storico ci ritroviamo a fare i conti con una forte contraddizione.

 

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La società con le sue regole ci ha spinto ad inseguire la nostra vita a ritmi sempre più frenetici, a correre dal lavoro alla palestra, dall’ufficio alla scuola dai figli, da un ristorante al teatro, da un meeting ad una cena a casa di amici, da un caffè con un’amica ad una seduta dal parrucchiere. Ora in piena emergenza, invece, ci raccomanda di evitare luoghi affollati, luoghi di aggregazione come palestre, teatri, cinema, le scuole sono state momentaneamente chiuse e quasi tutti sperimentano lo smart working. Ma cambiare improvvisamente le nostre abitudini ci manda letteralmente in tilt!

 

Ozio, se solo l’orologio si fermasse…

Eppure basta ricordare per un attimo quante volte siamo stati travolti dagli eventi che correvano più veloci della nostra possibilità di organizzarci… Quante volte abbiamo pensato “se solo l’orologio si fermasse per un attimo”… Perché non eravamo in grado di riuscire a cogliere quell’attimo, a goderci di un momento di relax, di stare senza fare nulla. In questo momento, dove è quanto mai necessario rimanere centrati, cogliamo l’occasione per rallentare il ritmo della nostra esistenza, prendere fiato, fare quelle cose che desideravamo fare da tanto. Scopriamo che abbiamo tanto “nulla” che ci riempie la vita e finalmente possiamo essere più che fare. Liberiamoci dall’ansia del tempo senza sensi di colpa, celebriamo l’otium nella sua forma originaria, cioè la contemplazione, lo studio, la riflessione, in contrapposizione al “negotium” inteso come attività lavorativa.

 

Ozio, l’arte di sonnecchiare

Finalmente possiamo trascorrere il tempo a casa, permettiamoci di godere di un rigenerante riposino. Prove scientifiche dimostrano che dormire anche solo dieci minuti nel pomeriggio, la famosa pennichella procura un beneficio dal punto di vista della concentrazione, dell’attenzione, e rinfranca dalla fatica.

 

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La ricetta per un sonnellino doc

 

  1. Chiudiamo leggermente le imposte
  2. Creiamo una luminosità soffusa e riposante
  3. Togliamo le scarpe e tutto ciò che stringe e costringe
  4. Sdraiamoci sotto le coperte ma non tra le lenzuola
  5. Controlliamo che ore sono e, togliendoci l’orologio, decidiamo a che ora svegliarci (il tuo subconscio ci darà la sveglia)
  6. Chiudi gli occhi e immaginiamoci su una barca che lentamente lascia la riva, una barca che si lascia trasportare lentamente dalla corrente; tutto è così tranquillo, la barca lentamente come se navigasse su una superficie liscia, prende il largo
  7. Ci risveglieremo appena la barca tornerà a riva
  8. Alziamoci lentamente dal letto
  9. Sciacquiamoci il viso e riapriamo le imposte
  10. Nessuna fretta, c’è ancora tempo.

 

Ozio, l’arte di gustare

Mangiamo per nutrire il corpo, ma quasi mai gustiamo! Tutto il nostro corpo è invitato a pranzo ma non ce ne rendiamo conto: ci vuole un nano secondo affinché naso e lingua al momento dell’assaggio chiamano in campo tutti i neuroni preposti. I profumi arrivano subito al cervello innescando ricordi, emozioni passate. Cinque milioni di cellule sensibili all’odore e al gusto, un’archiviazione velocissima con abbinamento a colori, forma, consistenza, temperatura e suono del cibo. Tutto ciò si trasforma nella memoria del gusto.

 

Ozio, come imparare a gustare

Gustare il cibo è un’azione che avviene già prima di portarlo alle labbra.

 

  1. Siediamoci comodi
  2. Rilassiamoci
  3. Guardiamo ciò che stiamo per gustare
  4. Osserviamone il colore, la forma, la consistenza
  5. Avviciniamo al naso il cibo e il vino
  6. Chiudiamo gli occhi e lasciamo che la fantasia si scateni per decifrare la complessità degli aromi
  7. Portiamo alla bocca e mastichiamo lentamente
  8. Distinguiamo chiaramente gli ingredienti
  9. Concediamoci il tempo di pensare a ciò che stiamo mangiando
  10. Se condividiamo il momento con un’altra persona ci stupiremo di come la conversazione assuma connotazioni quasi “poetiche”…

 

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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