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Piante da interno che depurano casa

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di Cecilia Salerno*

 

Le piante da interno che depurano casa. Sì, esistono davvero. Il verde ci viene in aiuto per star bene e rende gli ambienti più sani e vivibili…

 

fiori

 

Quando pensiamo all’inquinamento, lo associamo subito allo smog della città, agli scarichi delle automobili, ai fumi delle fabbriche, all’anidride carbonica. Eppure c’è un inquinamento anche all’interno delle nostre case.

 

Inquinamento domestico

Come purificare le case inquinate sia dalle sostanze usate per la loro costruzione sia dai prodotti che utilizziamo per la pulizia quotidiana? I detergenti normalmente in vendita sono a base di trielina o ammoniaca o acido cloridrico dannosi se inalati, corrosivi a contatto con la pelle e le mucose, e infine ma non meno importante inquinanti delle acque. Ma sono dannose anche le colle usate per i parquet o la moquette, quelle usate per i pannelli di legno, un tipo di mobili di arredamento, i rivestimenti plastici. Possono produrre sostanze come la formaldeide, il benzene (cancerogeno) o lo stirene. Inoltre fotocopiatrici e stampanti emettono xilene e toluene che sono due sostanze volatili inquinanti che, inalate per molto tempo, sono pericolose.

 

Il verde è sano ma anche bello

Oggi sempre più spesso si trovano in commercio prodotti biocompatibili, o rispettosi dell’ambiente, adatti sia all’uomo che all’ambiente. Anche per gli arredamenti possiamo cercare quelli eco friendly e lo stesso possiamo fare per le vernici quando tinteggiamo casa. E anche tra le mura amiche non è poi così difficile evitare di sgrassare e disinfettare in modo maniacale con prodotti nocivi, si possono usare prodotti naturali come aceto, limone, bicarbonato e, se proprio non si può evitare per una volta, lo si faccia arieggiando la casa. Altra buona abitudine è aprire finestre mattina e sera in quanto anche i nostri fornelli a gas producono del particolato.

 

Il verde che depura casa

La Nasa ha effettuato degli studi sui benefici delle piante da interno quando ha individuato la “sindrome da ambiente chiuso” di cui soffrivano gli astronauti all’interno dello shuttle. Mal di testa e cefalea sono i sintomi più frequenti e peculiari. Hanno così effettuato una misurazione sulla qualità dell’aria all’interno di un ambiente provvisto di piante ornamentali e uno sprovvisto. La differenza è veramente importante.

 

Piante da appartamento

Le piante affinché possano crescere e riprodursi assorbono l’anidride carbonica: ciò naturalmente aiuta noi umani che viviamo in un ambiente che ha superato di gran lunga la soglia minima di anidride carbonica. Durante la fotosintesi clorifilliana una pianta immagazzina anidride carbonica nel fusto, nelle radici e nelle foglie. Poi attraverso queste ultime entrano altri gas dannosi e se sono foglie pelose o con cere trattengono anche il particolato. E “respirando” ci riforniscono di ossigeno. Insomma un grande polmone verde fuori ma anche dentro casa.

 

Le piante utili da tenere in casa

sanseveria: è in cima alla lista perché si può tenere anche in camera da letto in quanto, di notte, continua a produrre ossigeno.

ficus benjamina o ficus robustia: sono in grado di rimuovere formaldeide e benzene, nonché il fumo di sigaretta.

spatifillo: elimina acetone, metanolo, formaldeide e benzene.

edera: come la felce, si può mettere in bagno perché rimuove fumo di sigaretta e formaldeide

potos: è utile in cucina perché elimina i gas prodotti dai fornelli.

dracena, falagio e filodendro: sono ideali in uffici o studi perché assorbono le particelle volatili di stampanti e fotocopiatrici.

 

Anche i balconi possono essere adornati con piante che possono fungere da filtro, in modo che l’inquinamento esterno non invada la nostra casa. Riscoprite due piante un po’ antiche: la tradescantia pallida, la cosiddetta erba miseria perché cresce ovunque, che con le sue foglie viola leggermente “pelose” trattiene lo smog, l’asparagus, l’asparigina e infine la gerbera, fiore bello ma anche utile.

 

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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