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Senape, la pianta per i malanni autunnali

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di Cecilia Salerno*

 

Curare raffreddore, congestione nasale e sintomi influenzali con la senape si può. Questo ortaggio è un toccasana per i malanni autunnali e sono le tradizioni contadine a suggerircelo. Pochi conoscono questa pianta, consumata come ortaggio dai contadini ma da qualche tempo è stata rivalutata.

 

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Senape, origini e tipologie

Appartiene alla specie delle Brassicacee della famiglia delle crocifere ed è originaria dell’Asia. I suoi semi vengono raccolti a fine estate per essere utilizzati come spezie e preparare la famosa salsa dalla quale poi ha origine anche la famosa mostarda francese. Della senape esistono diverse varietà: la senape bianca con i semi bianchi o gialli adatti alla conservazione degli alimenti, la senape nera che ha un sapore particolarmente piccante, la senape bruna e la senape selvatica.

 

Senape, proprietà organolettiche

Le foglie della senape contengono vitamina A, K e C, minerali come zinco, selenio, calcio, magnesio e ferro, tutti componenti molto efficaci nel combattere l’artrite, l’osteoporosi, l’anemia, l’asma e le malattie cardiovascolari. Alcuni componenti di alcune varietà di senape, chiamati ditioletioni, vantano proprietà antitumorali, soprattutto per il tumore di colon retto, polmoni, seno, ovaie, prostata e vie urinarie. I semi grandi o piccoli e chiari o scuri delle senapi, ricchi di calcio e fosforo, di buone quantità di magnesio, sodio, potassio, selenio, zinco e rame nonché vitamine C, K, E e del gruppo B hanno un sapore aspro, oltre a contenere un olio ricco di omega 3.

 

Ricette per combattere raffreddore con la senape

Per combattere raffreddore, congestione nasale e sintomi influenzali, utilizziamo la senape. Mettiamo la sera dei semi in una bacinella d’acqua calda e teniamoci in ammollo i piedi. Appena l’acqua si intiepidisce, aggiungerne altra calda tenendo i piedi in acqua un quarto d’ora. Qualora i piedi diventino rossi e brucino un po’, tranquilli, passa. Infiliamo dei calzini e mettiamoci a letto con una tisana calda o del brodo. L’infuso di senape aiuta in caso di raffreddore e febbre e stimola la circolazione sanguigna.

 

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Senapismo, cos’è e a cosa serve

Possiamo preparare un cataplasmo chiamato senapismo: un cataplasma di farina di semi di senape (da mischiare, se vogliamo, anche a quella di semi di lino) è utile contro reumatismi, artriti e dolori muscolari. Ma cosa sono e come si preparano i senapismi? Eccovi la ricetta: impastiamo con acqua calda (ma non superiore a 50° C), 4 cucchiai di farina di lino e 1 di farina di semi di senape. Prepariamo i nostri cataplasmi da applicare sulla parte da trattare (nel caso di bronchiti, sul petto) con l’aiuto di una garza e appoggiamoci sopra una borsa di acqua calda. Si può usare anche solo farina di semi di senape pura miscelata con un bicchiere d’acqua.

 

Una piccola avvertenza: il bruciore dovuto alla senape che si potrebbe provocare sulla parte dove si applica il senapismo scompare ma arrossa la pelle. In qualche caso la può anche ustionare, quindi il mio consiglio è tenere il cataplasma non oltre un quarto d’ora alla volta e controllare così la reazione individuale. Se vogliamo cimentarci con un metodo più soft e sicuro, possiamo usare l’olio di semi di senape, utilizzato nella medicina ayurvedica, per praticare frizioni contro reumatismi e nevralgie.

 

Controindicazioni

L’uso prolungato di senape, a causa della sua proprietà di stimolazione gastrointestinale, non è consigliato in caso di ulcera e gastrite. A causa della presenza di agglutinina, inoltre, i semi di senape possono causare allergie alimentari. Infine, la senape ha un effetto simile a quello del peperoncino: può provocare iperemia (aumento del flusso sanguigno), irritazione a livello locale e infiammazione dell’apparato digerente ma queste controindicazioni sono valide solo per uso interno dei semi di senape e per chi soffre già di gastrite e ulcera.

 

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it

 

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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