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Seppia, il gusto dai vermicelli al fritto

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Seppia si o seppia no? Io direi, anzi dico, seppia si. Qualche giorno fa mi hanno regalato una bella seppia di 8 etti, fresca e già bella e pulita. E penso subito ad un primo e secondo perché siamo in due. I vermicelli coi i tentacoli e il più classico dei classici. La frittura. Certo, non bisogna esagerare, ma una volta ogni tanto facciamo volentieri uno strappo alla regola.

 

frittura

 

L’imperativo è di sicuro la seppia, che deve essere freschissimo e ben pulito. Poi c’è l’olio. Extravergine chiaramente. E il momento della …. Per far colare l’olio in eccesso ma conservando la croccantezza del fritto. Non dimentichiamo, infine, che coi tentacoli possiamo preparare un gustoso sugo con cui condire la pasta (io adoro i vermicelli).

 

Come preparare i vermicelli al sugo di seppia 

Usiamo i tentacoli, le alette e parte della sacca. Laviamo tutto con cura e tagliamo a pezzi (i tentacoli vanno lasciati interi). Tagliamo a fettine sottili la cipolla e mettiamola in una pentola di coccio con olio extravergine di oliva. Dopo che è appassita a fuoco lento, aggiungiamo la seppia a pezzetti e cuociamola per qualche minuto. Uniamo il pomodoro, qualche foglia di alloro, un pizzico di sale ed una spolveratina di pepe. Lasciamo insaporire sul fuoco medio e mescoliamo ogni tanto. Lessiamo la paste al dente e, una volta scolata, mantechiamola in padella con il sugo. Una delizia. E non aggiungo altro.

 

Come preparare la frittura di seppie

Dopo aver sistemato gli ingredienti occorrenti sul piano di lavoro, laviamo ed asciughiamo la seppia. Tagliamo a listerelle la sacca e conserviamo i tentacoli per il sugo. Impaniamo il pesce (e qui vi svelo un segreto succulento) con la farina di semola rimacinata: il fritto rimane più croccante ed assorbe meno olio. Disponiamo sul piano da lavoro un sacchetto di carta, quello del pane per intenderci e sistemiamoci sopra un po’ di semola. Infariniamo i pezzi di seppia uno alla volta e trasferiamo il pesce impanato su un altro sacchetto di carta in attesa che venga fritto avendo cura di distanziare i pezzi. Siamo pronti per l’operazione di frittura. Versiamo l’olio in una pentola con i bordi alti ed antiaderente e, una volta portato a temperatura, inserisco i pezzetti facendoli dorare per qualche minuto. Solleviamoli con una paletta forata adagiamoli su di un piatto da portata dove abbiamo disposto della carta da cucina per assorbire l’eccesso di unto. Continuiamo fino ad esaurimento degli ingredienti. Come contorno va benissimo una bella insalata mista pomodori, insalata, cipolla fresca e qualche fogliolina di menta. Ci verrà voglia di mangiarla solo a vederla.

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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