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Sette regole per il nostro benessere

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di Cecilia Salerno*

 

Le regole del benessere esistono? Si, e sono sette. Per stare bene la prima regola e la fondamentale è cominciare da noi stessi. Cambiare tutto è impossibile, ma cominciare da piccole cose si può. E il circolo virtuoso che si avvia toccherà i vari livelli sia della nostra vita che di quelli che ci accompagnano.

 

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Del resto, un individuo che appare in forma, entusiasta e in salute incuriosisce e contagia benevolmente. Iniziamo, però, ma con una grande forza di volontà, non ci scoraggiamo e seguiamo i nostri tempi senza forzarli. E col tempo i nostri cambiamenti si radicheranno per poi diventare sane abitudini. Ecco come guadagnarsi un benessere che diventerà il nostro stile di vita.

 

1. Occhio a cosa mangiamo

Quando facciamo la spesa chiediamoci se stiamo comprando per lo stomaco o per il nostro sentire emotivo. Attenzione poi alle etichette. Deve essere ben leggibile, chiara e soprattutto corta. Evitiamo prodotti confezionati e preferiamo i freschi, verdure e frutta di stagione, alimenti senza sale, aromi e edulcoranti che servono solo ad alterare i sapori naturali. Cerchiamo di bere a sufficienza, l’acqua in primis; al mattino a digiuno si può bere una tisana disintossicante e la sera una rilassante. Ai nostri bambini proponiamo spremute di agrumi, centrifugati o frullati al posto dei succhi di frutta in brick.

 

2. Occhio a come mangiamo

Il momento che dedichiamo alla colazione, al pranzo o alla cena deve diventare un rituale. Prepararci una bella tavola imbandita, soffermarci sul gesto del portare alla bocca, il sentire la consistenza del cibo, il gusto, assaporare lentamente quello che mangiamo ci fa restare nel qui ed ora, ci rilassa e ci fa sentire appagati e sazi. Se stiamo vivendo un momento particolarmente stressante, recuperiamo durante la giornata dieci minuti tutti per noi. Prepariamoci un tè, un caffè d’orzo, una tisana sorseggiandola lentamente ed ascoltando musica. Eviteremo quegli alimenti che vengono definiti ludici cioè vuoti dal punto di vista nutrizionale ma utilizzati come passatempo.

 

3. Facciamo movimento

I nostri piedi sono la pompa naturale per i liquidi del corpo: camminare o andare in bicicletta sarebbe l’ideale per andare al lavoro o anche solo preferire le scale all’ascensore. Quando possiamo fare una pausa, passeggiamo nel corridoio e, se possiamo, sdraiamoci a terra con la schiena sul pavimento e sollevando le gambe appoggiamole alla parete cercando di avvicinarci il più possibile. Poggiamole al muro, distese e formare una V di circa 45 gradi. Respiriamo lentamente e cerchiamo di rimanere in questa posizione qualche minuto.

 

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4. Manteniamo il nostro cervello attivo

Dopo una giornata di lavoro ci viene da metterci sul divano a guardare un film ma molte volte non riusciamo a concentrarci. Concediamoci almeno tre volte la settimana un’attività creativa, come una manuale tipo il bricolage, scrivere, leggere un libro o dedicarci alla cura delle piante. Oppure frequentiamo un’associazione culturale, iscriviamoci ad un corso, scegliamo liberamente quello che ci piace di più ma non dimentichiamo che il gruppo aiuta al confronto ed un insuccesso iniziale non sarà percepito come una sconfitta.

 

5. Miglioriamo il nostro ambiente sociale

Se stiamo vivendo un momento no, evitiamo ambienti privi di stimoli o che possono influenzarci in modo negativo. Questo non vuol dire fare terra bruciata intorno a noi, dimenticandoci tutti i vecchi amici, ma prenderci cura di un nostro bisogno. Se abbiamo amici con cattive abitudini stiamone alla larga e viviamo persone che non siano “vampiri energetici” cioè che sono in grado solo di prendere ma incapaci di dare, sempre pronte con le loro richieste di aiuto, a lamentarsi, a vedere problemi ovunque, al problema più che alla soluzione.

 

6. Non inquiniamo l’ambiente

Per non incidere sull’inquinamento, possiamo innanzitutto condividere l’auto insieme ai colleghi per andare al lavoro, comprare elettrodomestici certificati, fare la differenziata dei rifiuti, acquistare prodotti con imballaggio riciclabile e riciclato o addirittura ove possiamo prodotti senza imballaggio. E ancora riutilizziamo i fogli usati su una sola facciata per far disegnare i nostri bambini, scrivere la lista della spesa o prendere appunti. Usiamo detersivi che hanno un’alta biodegradabilità e in dosi minime, riutilizzando gli stessi flaconi acquistando le ricariche. Stiamo lontani da piatti e bicchieri di plastica così come da bottigliette di acqua usa e getta.

 

7. Curiamoci in modo naturale

Per la prevenzione e la cura delle malattie affidiamoci a persone qualificate, assicuriamoci che i prodotti “naturali” lo siano per davvero e quindi certificati come tali al 100%. Il primo momento va dedicato al drenaggio che ci consente di pulirci da tutte le scorie accumulate e dalle tossine sia endogene che esogene, aiutare gli organi emuntori a disintossicarsi e a funzionare meglio. Dopo potremmo dedicarci alla comprensione di un sintomo che abbiamo. Il nostro corpo sarà cosi pronto per accettare una cura naturale che funzionerà al meglio in quanto lavorerà su un terreno costituzionale già disintossicato e pulito. Potremo scegliere la fitoterapia, la gemmoterapia e le tinture madri o l’omeopatia. Ognuno di noi troverà il suo sentiero, quello a lui più congeniale, più in sintonia con il suo sentire e sulla sua stessa frequenza.

 

*naturopata specializzata in tecniche bioenergetiche orientali, floriterapeuta, operatrice e.f.t.

josalerno@hotmail.it

 

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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