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Spesa sostenibile, il decalogo per risparmiare

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Il decalogo della spesa sostenibile. Compriamo prodotti a chilometro zero e valorizziamo le filiere corte per risparmiare e tagliare lo spreco alimentare rispetto ai sistemi tradizionali.

 

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L’invito di Coldiretti è: “Meglio prediligere i prodotti di stagione, scegliendo la frutta e le verdure al giusto grado di maturazione, senza tenere insieme quella che si intende consumare a breve con quella che si prevede di conservare più a lungo. E lo stesso consiglio vale anche per tutti i cibi in generale”.

 

Il decalogo Coldiretti per la spesa sostenibile e salva clima

 

  1. Preferire l’acquisto di prodotti locali che non devono subire lunghi trasporti con mezzi inquinanti;
  2. scegliere frutta e verdura di stagione che non consumano energia per la conservazione;
  3. ridurre le intermediazioni fino a fare acquisti direttamente dal produttore, come nei mercati di Campagna Amica della Coldiretti, per evitare passaggi di mano del prodotto che spesso significano inutili trasporti;
  4. privilegiare i prodotti sfusi che non consumano imballaggi come i distributori automatici di latte;
  5. acquistare confezioni formato famiglia rispetto a quelle monodose per ridurre il consumo di imballaggi per quantità di cibo consumato;
  6. fare acquisti di gruppo (anche in condominio) per ridurre i consumi di energia nei trasporti per fare la spesa;
  7. riutilizzare le borse per la spesa e servirsi di quelle fatte con materiali biodegradabili di origine agricola nazionale o di tela invece di quelle in plastica;
  8. ottimizzare l’energia consumata nella preparazione e conservazione dei cibi con pentole e frigoriferi a basso impatto;
  9. ridurre gli sprechi ottimizzando gli acquisti e riscoprendo la cucina degli avanzi per evitare che finiscano tra i rifiuti;
  10. fare la raccolta differenziata per consentire il recupero di energia dai rifiuti prodotti.

 

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“Il cambiamento del clima spaventa un italiano su cinque (19%) e spinge ad adottare comportamenti per contribuire personalmente con uno stile di vita responsabile a fermarne gli effetti disastrosi”. E’ quanto si evince dal Rapporto Coldiretti su “Sos Clima per l’agricoltura italiana” diffuso al Villaggio Contadino di Bologna dove è stato inaugurato “il più grande mercato degli agricoltori a chilometri zero con il tutor della spesa sostenibile, in occasione del terzo sciopero mondiale per il clima, con agricoltori, giovani e studenti assieme al presidente della Coldiretti Ettore Prandini. Con semplici accorgimenti nella spesa di tutti i giorni e nel consumo degli alimenti “ogni famiglia italiana può tagliare i consumi di petrolio e ridurre le emissioni di gas ad effetto serra di oltre mille chilogrammi (CO2 equivalenti) all’anno”. Chiare le regole di fondo: “scegliere prodotti locali e di stagione, ridurre al minimo gli imballaggi, fare acquisti di gruppo, recarsi alla spesa riciclando le buste, ottimizzare il consumo di energia nella conservazione e nella preparazione dei cibi, evitare di apparecchiare con piatti e bicchieri di plastica” diventano – “insieme alla raccolta differenziata” – “alcuni dei comportamenti suggeriti dal decalogo della Coldiretti per assumere responsabilità nei confronti delle generazioni future”.

 

Le reti alimentari alternative

Con ogni pasto “che percorre in media 1900 chilometri prima di giungere sulle tavole, coloro che si approvvigionano esclusivamente tramite reti alimentari alternative – ricorda Coldiretti – tutelano anche l’ambiente perché i prodotti non devono percorrere lunghe distanze con le emissioni in atmosfera dovute alla combustione di benzina e gasolio. Ma sprecano pure di meno perché i cibi in vendita sono più freschi e durano di più”. Fare la spesaa chilometri zero in filiere corte con l’acquisto di prodotti locali taglia del 60% lo spreco alimentare rispetto ai sistemi alimentari tradizionali” (analisi Coldiretti sulla base di uno studio Ispra).

 

(Fonte: coldiretti.it/ 27.09.2019)

Maristella Di Martino

Giornalista e scrittrice enogastronoma, sommelier e maestro assaggiatore di formaggi, è dottore di ricerca specializzato nella comunicazione enogastronomica e nel marketing territoriale (soprattutto nell'organizzazione di eventi). leggi tutto

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